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Intervista AllStyle

intervista allstyleGli AllStyle sono una Crew veramente eclettica e professionale, li stimo sia per il livello artistico che culturale, è importante insegnare la tecnica ma dare anche un forte impulso culturale alle nuove generazioni e fortunatamente loro fanno parte di quell’elite italiana. Vecchia e nuova scuola integrate perfettamente e oltre che insegnare in Europa partecipano attivamente ai contest confrontandosi con i migliori performers europei. In questa intervista li conoscerete e vi consiglio di farci due chiacchiere quando li incontrerete ai party perchè così capirete la mia stima per loro.

++ La prima domanda naturalmente sorge spontanea, com’è nata la crew Allstyle, chi siete e cosa vi ha riunito e quale meta vi spinge ad andare avanti?

La Crew Allstyle nasce in maniera spontanea e naturale dopo un periodo dove tutti noi ci frequentavamo e portavamo avanti la nostra passione. Passavamo le nostre giornate ritrovandoci al “Banco” di Legnano, tutto’ora il luogo di ritrovo dei B-boys locali, nato a metà degli anni ‘90 sotto il riflesso del “Regio” di Torino e il “Muretto” di Milano. Tutti noi arrivavamo da varie esperienze e con un background diverso. L’amicizia è stato l’elemento che ci ha uniti, la passione comune per la streetdance e la cultura Hip Hop è il motore che ci fa andare avanti. Nonostante si ballava insieme ognuno di noi ha sempre cercato di avere un proprio stile e personalità da qui nasce il nome Allstyle.

++ Siete molto legati alla vecchia scuola ma siete a contatto anche con tutte le nuove discipline, come vedete l’evoluzione della danza negli ultimi anni? Tende a dimenticare i vecchi standard o è una giusta evoluzione?

Rimanendo in Italia e toccando solamente il fenomeno streetdance, lasciando un attimo il discorso cultura “Hip Hop” bisogna fare un discorso a parte. Gli ultimi anni hanno portato molta più informazione di quanto ce ne poteva essere fino al 2000. Prima di allora il concetto di danza legato all’Hip Hop era solamente visto e praticato per la maggioranza con il Breaking. Proprio questa informazione ha portato tra i ballerini italiani la voglia e lo stimolo per studiare e lavorare quegli stili di danza prima praticati da pochissimi. In quest’ultimo decennio in Italia, affiancati agli stili oldschool (popping, locking e breaking), progressivamente si è cominciato a praticare altri stili come “Hip Hop” Newstyle, L.A. Style e House dance. La tendenza attuale è quella di cercare di “non dimenticare” la old school mantenendola come base, anche se ancora oggi molti giovani si avvicinano praticando stili di danza più attuali facendo poi un percorso a ritroso verso le origini.

++ Domanda che mi piace fare a chi ha comunque una lunga esperienza nell’Hip Hop, internet secondo te con le nuove tecnologie e i social network stà aiutando o ha talmente semplificato certe difficoltà che ha fatto perdere valori importanti in questa cultura?

Internet e le nuove tecnologie hanno contribuito a diffondere a macchia d’olio qualsiasi fonte rendendola più accessibile a tutti. Purtroppo il lato negativo di questa situazione è che si è perso il contatto tra le persone e quindi la condivisione della passione comune, soprattutto la gratitudine e il rispetto verso le persone che ti hanno stimolato a crescere. Altro punto non meno importante è la perdita di originalità dovuta al fatto che sempre più si è propensi a emulare il gesto o il passo del ballerino del momento per raggiungere risultati immediati, senza la ricerca personale del proprio stile.

++ Voi che cmq organizzate parecchie manifestazioni la perdita quasi totale delle Jam e l’aumentare dei contest anche questo cmq darà una visione diciamo distorta di questa cultura vedendo solo la visione della competizione quasi come un o sport facendo perdere il concetto di “family” tanto caro all’ Hip Hop?

Sicuramente non tutti gli eventi prevedono e vogliono rappresentare al 100% il messaggio Hip Hop. Spesso e volentieri il party non viene più incluso all’interno della manifestazione in quanto anche il pubblico non partecipa. Forse se ci fosse un pubblico più di appassionati che di frequentatori, anche le jam ritornerebbero come una volta. Se manca il concetto di condivisione è scontato che manca anche il concetto di “Family”

++ Come vedete il futuro per la danza in piedi (hype,poppin,lockin etc...) visto che ultimamente è tornata in voga dopo un periodo di buio?

L’evoluzione della danza è sempre stata legata al discorso musicale in quanto fonte di ispirazione per i ballerini. Tutto dipende dalla musica….

++ Ultimamente ci sono stati degli incontri tipo il Place2be per tornare sui binari giusti, secondo voi in Italia cos’è che non va?

Partendo dal presupposto che nella società italiana mancano molti elementi essenziali affinchè la cultura Hip Hop possa radicarsi, per esempio: la multi etnicità e l’integrazione delle varie culture, vogliamo puntualizzare che in Italia c’è la presenza di numerose realtà parallele e sterili che si appropriano a fini commerciali del termine “Hip Hop” senza averne approfondito e capito i concetti. Inoltre gli Elementi “djing, mcing, bboying, writing e non meno importante knowledge” non comunicano e non interagiscono come dovrebbero, di conseguenza il messaggio cambia. Anche il party, la “JAM”, visto come momento di condivisione e libera espressione attraverso gli elementi non è più lo stesso.. anzi è sempre più difficile trovarne. Momenti come il Place2be, fanno bene, ma dovrebbero coinvolgere anche chi vive le realtà parallele. Purtroppo attualmente chi segue gli incontri e vuole preservare, diffondere la cultura Hip Hop sono quelli che già fanno parte di quel mondo. Serve maggior comunicazione e soprattutto far si che chi ha la forza mediatica e si propone quale organizzatore di eventi “hip hop” faccia parte effettivamente di quel mondo.

++ Parlando con tante persone, ognuna di esse vede l’Hip Hop in maniera diversa e personale, naturalmente tutto dipende da come vivi questa cultura anche se ha regole e messaggi ben precisi, per voi cos’è e cosa significa questa cultura?

Descrivere in modo breve e sintetico cosa significa per noi Hip Hop, ci porterebbe a tralasciare sicuramente qualcosa, in quanto è difficile spiegare e dare la sensazione di qualcosa che senti. Sicuramente è qualcosa che ci fa sentire vivi e con il quale riusciamo ad esprimere noi stessi.

++ Quando vi trovate davanti ai vostri allievi per la prima volta e dovete fargli capire la direzione giusta, cosa gli consigliate?

Innanzitutto consigliamo di divertirsi, cercare ispirazione e confronto con altri ragazzi che vivono la stessa passione, attraverso eventi attendibili, jam, luoghi di ritrovo, incontri culturali, concerti. Insomma un modo semplice e naturale così come è stato vissuto sin dall’inizio. Vivere delle esperienze cercando di crearsi una coscienza propria in modo da poter capire cosa è e cosa non è HIP HOP.

++ Quali sono i vostri progetti futuri?

Continuare con lo stesso entusiasmo e passione di sempre, riuscire a dare un seguito ad Allstyle con nuove leve, cercando sempre di portare il giusto messaggio con le nostre esperienze personali. Ultimo ma non meno importante progetto è riuscire a dare un contributo concreto alla scena nazionale.

++ Ora avete il vostro spazio per i saluti e ringraziamenti, pace...

Salutiamo tutti gli amici e i nemici. Un Ringraziamento Stritti per l’intervista.

PEACE, LOVE UNITY & HAVIN’ FUN

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